Non ce l’hai fatta…

… ma sappi che noi abbiamo sempre fatto il tifo per te…

Noi.

Non ci siamo mai conosciuti, ma la tua storia e quella dei tuoi amici, la storia della fine della vostra vita mi ha colpito, nel profondo, fin dentro le ossa.

Non so per quale motivo, ma è certo che dentro sento un grande vuoto.

Non vorrei mai che potesse capitare a qualcuno che conosco o alla mia famiglia quello che è capitato a voi. Il sacrificio che è stato chiesto a voi e ai vostri figli, alle vostri mogli è grande, non ha prezzo. Tutto quello che posso dire è che mi auguro che non sia stato vano. Spero che quello che è successo scuota gli animi fin nel profondo, come è successo a me, e possa cambiare dalle fondamenta un modo di pensare, un sistema che ormai sembra non voler più funzionare.

Ciao Rocco.

Marco

Non so… Non lo so più… Una volta mi ricordavo ancora com’era bello vivere sereni, oggi non sono sicuro di saperlo ancora… Il 6 dicembre 2007 è un’altra di quelle date che entra in un elenco sempre più lungo, sempre più amaro…

E’ quasi incredibile quello che succede. Siamo evoluti tecnologicamente, al punto che con un dito possiamo fare cose incredibili, operiamo persone da una parte all’altra del pianeta, comunichiamo con esseri mani nello spazio, trasmettiamo milioni di informazioni con un cavo non più grande di un dito…

E poi…

… muoriamo.

E lo facciamo nei modi più assurdi, di fame, di stenti, freddo e caldo…

…lavorando.

Sì perchè quello che è successo è una sconfitta per tutti.

Lavorare non dovrebbe mai essere accomagnato da morire, ma da crescere, creare, migliorare, progredire…

Sono triste come non mai, e ho le lacrime agli occhi al solo pensiero del tipo di morte, e degli occhi delle compagne di questi “nuovi eroi”, quando hanno scoperto cosa è successo, che chi amavi più di ogni altra cosa al mondo, adesso non c’è più.

Mi vengono i brividi a pensare che a 12 anni qualcuno mi dirà che mio padre si è consumato in un rogo, e che è morto lottando per me, perchè è quello che facciamo tutti i giorni, lottiamo per i nostri figli, per le nostre famiglie…

Non posso che disprezzare l’AVIDITA’ degli uomini che hanno reso questo possibile, scrivendo, sperando che il tam tam che da tempo scorre nel nostro paese come un drago addormentato, prima o poi si svegli…

Con il cuore in mano vorrei gridare un FORZA RAGAZZI per Rocco, Giuseppe e Rosario che stanno ancora lottando per la loro vita.

Vorrei anche salutare chi purtroppo non ce l’ha fatta:

Antonio, 36 anni
Roberto, 32 anni
Angelo, 43 anni
Bruno, 26 anni

Spero che le vostre vite non siano finite senza motivo…

Ricordo al Sig. Ministro che questi non erano BAMBOCCIONI, e che qualcuno avrebbe dovuto tutelare le loro vite.

GRAZIE RAGAZZI.

Marco

Siamo tutti importanti… Chi più, chi meno, in un modo o nell’altro siamo importanti per qualcuno… Al Circolo puoi venire anche tu e tutti i tuoi amici, i conoscenti, tutte quelle persone che hai sempre pensato poco intelligenti, per non dire assolutamente stupide… fino ad oggi. Già, perchè l’importante non è ciò che pensiamo, ma la capacità di mettere in dubbio le nostre certezze, di mettere in discussione i nostri punti di vista, di vedere più sfaccettature della stessa cosa, la conoscenza di ciò che ci sta intorno al fine di comprendere, non di scegliere, per forza.

E’ strano, lo so, ma per il momento accontentatevi di questo ;o) Diamoci una bella pacca sulla spalla, premiamoci per quello che facciamo tutti i giorni, per tutto quello che si vede e anche per quello che non si vede, quello di cui gli altri non si accorgono mai. Abbracciate la persona che vi sta vicino in questo momento e dite “anche tu sei speciale!”.

 

Novembre: 2009
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